dylanch Dylan Ch

Abbiamo una settimana prima di natale e la missione è trovare una fidanzata, qualcuno mi aiuterà? non lo so.


Любовные романы современный Всех возростов.

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Diventiamo amici.

Siamo a una settimana da natale e io come al solito cammino per la stessa via, però questi giorni sono più speciali perché sempre c'è un'aria di festa, le persone ridono, le coppie si baciano e i bambini ridono; si sente anche l'odore di tanti cibi diversi che provengono da tutto il mondo e per due settimana sarà così. Di solito mentre esco dal liceo vado ad un bar che è relativamente vicino a casa mia, ci vado da solo perché i miei pochi amici vivono in altre città nelle vicinanze quindi le uniche volte che ci vediamo è quando siamo in classe. In lontananza vedo la porta che illumina tutta la strada e un impiegato che convince a qualcuno ad entrare per comprare qualcosa anche se non vuole e un po' inquietante. -Ciao Dani come stai? Anche oggi il solito?- Ormai venire sempre mi ha fatto diventare amici di tutti. -sto bene grazie. Mhh credo che oggi prenderò qualcosa di speciale. Una domanda ancora non è arrivato l'invito speciale?- di solito ogni anno arriva qualcuno di importante in questa città, come: musicisti, attori, politici, chef e influenzer; anche se quest'ultimi sono un po' da tutte le parti quindi è come se non importasse. -sì è arrivato, quest'anno grazie al sorteggio quest'anno siamo noi i rappresentanti; l'invitato è un chef che viene dal Giappone e cucinerà ogni prelibatezza del suo paese.- cucina giapponese, fatta da un chef Giapponese. -bene sono contento, prima o poi doveva capitare il vostro turno. Bene io entro, tanto ormai mi hai convinto a mangiare qualcosa.- tra risate abbiamo chiuso la conversazione sono entrato; il locale era pieno, non mi e strano,di sottofondo si sentivano: le chiacchiere, sospiri, passi, grida dentro la cucina e la voce degli anziani non manca mai. Chi sa con quale storie usciranno fuori quest'oggi.

Quando di solito entro qui c'è un posto specifico nel quale mi siedo e per fortuna anche oggi è vuota, il mio posto perfetto è sempre davanti a una finestra che si affaccia sulla strada perché mi piace molto vedere le persone passare mi fa sentire sereno. La verità e che sono una persona timida e riservata però ho amici quindi non sono solo… almeno credo.

-Dani ciao! Come stai? Cosa ti posso servo oggi il solito?- la tipica ragazza che fa cento domande in una frase. -ciao Cami, sto bene grazie. Oggi vorrei il piatto speciale del nostro invitato.- -bene, te lo porto subito.- una cosa mi incuriosisce. -come mai sei al lavoro oggi? Oggi è mercoledì giusto?- lei di solito mercoledì non è mai qui. -sì lo so; è strano vero. Però ho fatto questa scelta perché così ho liberi due giorni in più, per passare con i miei amici visto che i miei familiari quest'anno non vengono.- ora è tutto più chiaro. - hai fatto bene secondo me.- -sì lo so, il tuo ordine sta arrivando.- dopo questa ultima frase lei se ne andò. Anche i miei genitori sono fuori per lavoro quindi neanche loro potranno venire… anche questi giorni rimarrò solo. Che farò… non lo so.

-ecco il tuo ordine!- arrivo solo pochi minuti dopo. -grazie.- è un piatto di sushi appena fatto, tanto da fare vedere ancora il marchio delle dita che pressavano per fare un taglio leggero, l'odore era quello di sempre però aveva qualcosa di speciale che faceva aumentare l'appetito. Con la forchetta in mano misi un pezzetto in bocca…

Il suo sapore era unico e il pesce si scioglieva in bocca.

-buona sera signorina Grain.- quel nome ha fatto che tutta la magia di mangiare svanisse; in altre parole è entrata una compagna di classe: la ragazza popolare, bella, studentessa eccellente. le domande iniziarono a frullarmi in testa. Perché lei è qui? Perché la conoscono? Lei viene qui!?

Provo a non fare niente che possa attirare l'attenzione così non mi vedrà e potrò uscire dopo aver mangiato. Mentre mastico il più piano possibile alzo lo sguardo e la finestra riflette lei che cerca un posto… i posti non ci sono. Per pura casualità del destino ce n'è uno accanto a me. Non ho più via di scampo. Farò finta di niente.

-Dani sei tu?- ha una voce un po' grave per essere una ragazza. - s-sì, ciao Grain. Come mai da queste parti?- ormai ero entrato in panico e prima o poi una cazzata dovevo tirarla. -come mai sei tu qui? Non ti ho mai visto eppure tutti dicono che vieni sempre!- la voce grave non aiuta, sembra che mi vuole picchiare. -io vengo tutti i giorni qui… però non ti ho mai vista da queste parti.- la mia voce è quella di una persona che sta a punto di svenire. -sì? Bene è la prima volta che ci incontriamo e parliamo. Dopotutto tu sei il tipico ragazzo timido che non parla mai con nessuno. Cameriere!- sul serio la voce grave non aiuta. -sì lo so, sono timido e riservato però sto parlando con te una ragazza importare del nostro liceo.- -grazie del complimento, sì anche per me è un onore parlare con la persona più timida della classe.- molto sarcastica.

-bene signorina Grain, cosa desidera ordinare?- ma come mai la trattano con tanto rispetto. -desidero quello che ha cucinato oggi il nostro invitato speciale. Grazie.- lei sembra una persona molto in regola e molto educata, ancora non la conosco.

-posso chiederti una cosa?- … -sì, come posso aiutarti?- -come mai tutti qui ti conoscono e ti trattano con rispetto?- voglio togliermi questa domanda. -semplice perché sono la figlia del proprietario.-

-sorpreso?- osa anche chiedermelo. - beh sì, io vengo qui sempre e a questo punto vedo sempre tuo padre, mi chiedevo se fosse sposato, ma avere una figlia!- forse troppe sorprese per oggi. -è qualcosa di triste però mio padre è vedovo e si occupa sempre di questo bar, tanto da non avere tempo di stare con me o casa.- lei mi sta raccontando la sua vita… perché? -è qualcosa di triste, quindi suppongo che questo natale passerai da sola?- forse questa domanda non dovevo farla. -... perché ti piacerebbe stare con me? invitarmi ad uscire e poi baciarmi?- la sua voce grave non aiuterà mai e anche il modo in cui me l’ha chiesto… sembrava che mi stesse appunto di picchiare. -NO! a me piace un’altra ragazza, che va nella nostra classe… Perché ti sto raccontando questo?- per qualche motivo riesco a parlare con lei in modo tranquillo. mi sento a mio agio. -quindi ti piace qualcuno della nostra classe e non sono io. mhhh… come saperlo ci sono tante ragazze carine. Prima o poi lo scoprirò!- inizio un silenzio. -ti auguro buona fortuna. sarà più semplice di quello che credi.-

Forse si sta concentrando tanto che dopo rispondermi ha iniziato a mangiare e anche io ne ho approfittato per mangiare tranquillo.

-Forse lo so chi è!- l’ho ha detto in modo improvviso e la sua voce grave mi ha fatto saltare in aria. - vediamo chi è?- … -è Sophia!- come ha fatto? -sì è lei, però come hai fatto a saperlo?- sul serio come ha fatto. -semplice, la vedi sempre con i tuoi occhi da innamorato perso.- ah ecco. -ok hai vinto. ora?- … -diventiamo amici. ti aiuterò a stare con lei prima che inizi natale e anche capodanno.- molto impressionate la sua determinazione. -ok accetto la tua protesta.-

dopo di che abbiamo finito di mangiare e chiacchierare un po’ e aver parlato di un piano l’ho salutata e sono uscito. Ora mi trovo fuori e il freddo non riesce ad entrare nel mio corpo, la neve non mi da fastidio, mi sembra bella. Forse mi ha regalato un po’ di felicità. Meglio tornare a casa, parlerò di questo con Litt non ci crederà mai.

Ora di camminare verso casa con un sorriso in faccia, oggi è 18 dicembre una settimana per natale vediamo cosa accadrà.

26 июля 2020 г. 11:40:46 1 Отчет Добавить Подписаться
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Прочтите следующую главу Un giorno di fama.

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Andy P French Andy P French
Mi ha fatto venire la nostalgia di pensare al Natale che sta arrivando...
~

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